
Coppie
Il sostegno psicologico alla coppia è un intervento finalizzato ad aiutare i coniugi/conviventi in difficoltà a riconoscere e superare i momenti critici che incontrano nel loro cammino insieme. Spesso le persone decidono di richiedere un intervento di coppia quando sentono che la loro relazione non può sopravvivere se non utilizzando questo intervento terapeutico.
Il primo passo durante la terapia di coppia è comprendere il vero problema. La maggior parte delle coppie, infatti, chiede una consulenza perché discute molto, ma “dietro vi sono conflitti irrisolti”. Il primo punto da mettere in chiaro, dunque, è il vero problema per cui la relazione non funziona.
Per fare ciò è necessario creare un’empatia con il partner, ascoltarlo, sapere cosa gli accade davvero e cercare di capirlo. Per tale motivo la terapia di coppia deve innanzitutto insegnare a:
- saper ascoltare;
- mettersi nei panni dell’altro;
- comunicare ciò che si prova o che dà fastidio senza ferire il partner.
Entrambi i partner sono parte del problema e sempre entrambi sono parte della soluzione.
La terapia è volta ad aiutare i membri della coppia a definire il loro disagio, ripercorrendo la storia della vita passata insieme, nell’ottica di una migliore comunicazione per affrontare e leggere con maggior chiarezza le difficoltà attuali. L’obiettivo è trovare le risorse già presenti, ma non ancora utilizzate, che garantiscono di superare le criticità improvvise o meno della vita.
La consulenza di coppia che propongo è un percorso terapeutico la cui caratteristica principale è data dal confronto diretto su un tema specifico o su un aspetto considerato critico e poco chiaro, inerente a:
- la nascita di un figlio
- difficoltà comunicative e relazionali
- infedeltà
- divorzio e separazione
- disaccordo sull’educazione e la gestione dei figli
- differenze culturali
- gravi problematiche lavorative o economiche
- problemi di gestione e modulazione delle emozioni, come la rabbia e la gelosia
- un lutto o una grave malattia di un familiare
I colloqui hanno una durata di un’ora e mezza, solitamente con cadenza quindicinale.
La durata di una terapia di coppia può essere ampiamente variabile e dipende dalle problematiche specifiche individuali e di coppia e dal numero di conflitti esperiti da una determinata coppia.
Il mio lavoro è quello di esaminare tutti gli aspetti esterni e interni alla relazione, fornendo informazioni sui punti di forza e di debolezza anche a livello individuale. Al termine di ogni seduta fornisco la mia visione su quanto ho ascoltato e, se lo ritengo opportuno, assegno alla coppia dei compiti per casa, come vivere delle esperienze insieme che possano rinsaldare la complicità.
Durante la terapia si analizzano i conflitti, così da ricavare una maggiore comprensione della loro natura, si apprende a risolvere i problemi e a discutere le differenze in modi razionali e logici, a riconoscere quali sono le idee e le convinzioni irrazionali o erronee da modificare, a rilevare quali comportamenti potrebbe auspicabilmente modificare ciascun membro della coppia e come imparare a farlo, ad ascoltare e migliorare le dinamiche comunicazionali, a comprendere ed accettare l’altro e le differenze interpersonali.
Affinché la terapia di coppia abbia un’efficacia, entrambi i partners devono essere motivati ad intraprendere questo lavoro, su se stessi e sulla propria relazione. Sarebbe auspicabile non aspettare l’ultimo momento (quando, cioè, la crisi è ormai giunta ad un punto tale da essere percepita dai membri della coppia come irrisolvibile ed insanabile) per iniziare un percorso di coppia, come pure sarebbe opportuno concedere alla terapia un tempo ragionevole perché possa generare i cambiamenti necessari.
Ai fini di una buona riuscita terapeutica è fondamentale che si crei la giusta alleanza terapeutica, ovvero si instauri un buon legame terapeutico fra clienti e specialista, basato sul rispetto reciproco, sull’empatia, sull’accettazione incondizionata e sulla flessibilità.
L’obiettivo della terapia di coppia non è di tornare alla situazione precedente la crisi, ma di trovare insieme un nuovo equilibrio, sia di coppia che individuale, e una modalità più consapevole di vivere la relazione a due.
Una buona coppia non è infatti una coppia senza conflitti, ma è quella che impara ad affrontarli insieme e che ritrova la fiducia perduta durante la crisi, ricontratta le regole della relazione, apre un canale della comunicazione efficace e progetta il futuro, sia individuale sia relazionale di coppia sia familiare.
